Prigioniero
Mar. 6th, 2020 11:45 pmCOWT10, Settimana 5 - M4
Prompt: Storia Epistolare
Titolo: Prigioniero
Fandom: D.Gray-man
Personaggi: Lavi, Kanda
Coppia: Lavi/Kanda
Genere: Fantasy
Rating: Verde
Avvertimenti: WHAT IF
Note: Le lettere sono scritte da Kanda, che a causa del suo background, chiarmente è a malapena in grado di compilare un rapporto missione. L'inglese non è la sua lingua, lo parla in modo decente, ma scrivere è un'altra cosa. Già stupisce che sappia leggere, essendo stato nelle grinfie dell'Ordine oscuro dall'età di circa otto anni, in Cina, dove probabilmente gli parlavano più in cinese che in inglese. Ho quindi cercato di immaginare un suo possibile percorso se mai avesse deciso che voleva scrivere a Lavi, dopo che lui aveva abbandonato l'Ordine Oscuro con Bookman per non fare più ritorno. Questo implica che quasi fino alla fine, Kanda non fosse in grado di capire come usare la punteggiatura o le giuste forme verbali.
Prigioniero
Sei un idiota
Brutto idiota dove cazzo sei
Basta con queste stronzate
Questa è la cosa più inutile dopo i rapporti
Affanculo tutto
Va bene. Ti sto scrivendo. Non so come dovrebbe essere una lettera. Non ho studiato come te. Parlo inglese, ma al massimo scrivo solo i rapporti delle missioni.
Odio di aver deciso di farlo.
Non è possibile non ci riesco.
Al diavolo te e le lettere!
Io---------------------------------------------
Da capo.
Smetti di ridere dannato idiota lo so che ti sei immaginato la scena dopo lo striscio sul foglio!
Lenalee dice – sì avevi ragione sei contento? – che non c'è niente di male a scriverti. Mi ha tolto da sotto la penna il foglio a forza perché rifiutavo di mostrarle cosa facevo.
Non ti azzardare a ridere di nuovo! Sì ero nella caffetteria perché mi era più comodo va bene?
Ha detto che non ci sono regole per una lettera. Che di solito si scrive per raccontare a quella persona cosa succede qui o quello che faccio. Mi ha chiesto come mai volevo scriverti. No che non ho detto la vera ragione. Non avrebbe più smesso di tormentarmi. No forse mi avrebbe guardato con disgusto. Dice che non crede in Dio e che lo odia però ci è sempre vissuta con la chiesa. Il loro punto di vista lo conosce e non so se può superarlo o ignorarlo.
La verità è che non ho risposto per niente – non provare a dire che è quello che faccio sempre – e lei ha deciso che ti scrivo perché mi manchi. Perché secondo Lenalee siamo amici.
Attento a come sorridi perché ti decapito. Non ho ammesso niente del genere. Ho solo lasciato che ci credesse.
Ha anche detto che l'inizio della lettera è importante per far capire a chi scrivi. Ma io non sono bravo con le parole. Ho tante domande da farti però non sono sicuro che spedirò questa lettera e neanche le altre. Se ne scriverò altre.
Stai attento lo so che ridi! Me lo chiedo anche io perché le scrivo se poi non le mando.
Vorrei essere capace di dire con le parole quello che sento e non ci riesco. Ho provato a chiamare il tuo golem con il mio e non c'è la linea. Immagino che Bookman te lo abbia fatto abbandonare o spegnere.
Togliti dalla faccia quell'espressione da ti sei deciso presto. Sono sconvolto io per primo di aver preso una decisione di questo genere.
Lenalee continua a dire che è molto bello quello che cerco di fare. Io invece continuo a immaginare te che ridi di me. Ho aggrottato la fronte so che lo sai e mi secca da morire.
Domani parto e la smetterà di darmi il tormento. Non so se avrò tempo di scrivere.
Dovrei parlarti di me e di quello che faccio secondo lei e invece continuo a pensare a quello che fai tu. A dove sei adesso. E mi irrita perché non posso farci niente.
Adesso anche Jerry mi fissa in modo strano. Lo ho fulminato con lo sguardo e lui continua.
Possibile che tutti devono farsi i fatti miei?
Vaffanculo.
Maledetto treno maledetti Finders e maledetto portale del cazzo. Mai una volta che sia utile come moyashi. Almeno non era un falso allarme. Ho recuperato l'Innocence senza problemi quindi resto una notte e poi riparto subito.
La locanda dove Komui mi ha trovato posto somiglia tanto alla casa di quella gente isolata fra la neve. Quella volta che siete venuti con noi anche tu e Bookman.
Io non so perché le cose che vedo mi fanno ricordare eventi dove eravamo insieme. Sono abituato a viaggiare solo non fa nessuna differenza che tu ci sia o no.
Quando ci sei non fai altro che irritarmi. Forse mi ci ero tanto abituato che è per quello noto la tua assenza. C'è così tanto silenzio adesso e non solo qui. Anche all'Ordine Oscuro.
Devo dormire.
Ho fatto leggere l'ultimo foglio a Lenalee. Dice che va bene però dovrei imparare a dare forma e ritmo alle cose che scrivo. Dice che se insisto alla fine dovrei riuscire a scriverti una lettera da poterti spedire. Penso creda che mi stia esercitando e magari è vero perché di certo non ti faccio leggere queste cose. Ti convinceresti che mi manchi e non è vero.
Vorrei solo capire cosa ti passava per la mente quella sera. Sì tu sai quale. E vorrei sapere perché te ne sei andato. Non puoi decidere di non essere più un Esorcista non è così che funziona e tu lo sai meglio di tutti.
Caro Lavi
Mi sento così stupido a scrivere in questo modo! Sembra però che una lettera si inizi così.
Da quando te ne sei andato nessuno dice più il tuo nome, come se non fossi mai esistito. Forse è perché nominarti renderebbe reale la tua assenza. Sono tutti troppo sentimentali.
Io continuo ad allenarmi come sempre. Fra una missione e l'altra cercano di trascinarmi a fare cose stupide, ma li ignoro.
La mano della Centrale diventa sempre più pesante e ci sono troppi controlli. Sospettano di tutti da quando moyashi è diventato mezzo Noah. Non posso dire che abbiano torto perché nessuno sa per quanto tempo riuscirà a mantenere il controllo del suo corpo.
Lo hanno affidato a me e ora è qui davanti legato e mi fissa. No, non gli do da mangiare e non vedo l'ora che quel Link se lo riprenda.
Devo andare
Kanda
6 giugno 1859
Ciao idiota,
Lenalee dice che sono migliorato. Ho imparato a mettere la data a inizio lettera oltre che un po' di punteggiatura.
Siccome so che oggi stai di certo pensando a me, ci tenevo a dirti che niente è cambiato. Mi sto nascondendo nel bosco dietro il nuovo quartier generale, per non essere costretto a partecipare alla stupidissima festa a sorpresa che quegli imbecilli di scienziati hanno senza dubbio organizzato.
Anche tu avresti partecipato alla cospirazione per costringermi a festeggiare, per cui sono grato che non sei qui. Siccome so quanto sei idiota, sono altrettanto sicuro che hai anche comprato un regalo per me.
Grazie al cielo non puoi darmelo e di certo non potrai per molto tempo, quindi che lo hai fatto a fare?
Inutile che dici che non lo penso davvero, sei un colossale idiota e basta. E sei irritante, invadente e anche rumoroso. Eppure adesso vorrei che fossi qui con me.
Non sono sicuro del perché mi fai sentire così e non sono sicuro del perché non ho cercato di fermarti quando mi hai... toccato le labbra in quel modo. Forse, una parte di me era convinta che non saresti partito.
No non farò leggere questo foglio a Lenalee, mi prenderebbe in giro dicendo che tengo a te molto di più di quello che voglio far credere. Perfino a me stesso. E forse è pure vero, una cosa che mi fa arrabbiare anche di più. Non mi piace provare sentimenti. Non li capisco e tu lo sai.
Sopra a tutto quando mi sorridi non capisco mai se mi prendi in giro oppure no. Ho sempre il sospetto che tu non sia sincero.
Non so come ti fai chiamare adesso e non mi interessa. Per me avrai sempre un unico nome. Idiota. O stupido idiota. Anche coniglio idiota. Sì, cosa credevi che ti dicessi?
L'unico vantaggio di quando eri qui era che tenevi a bada moyashi parlando con lui, così pensava di meno a rompere il cazzo a me. Adesso mi starà cercando insieme agli altri, per adescarmi alla loro stupidissima e inutilissima festa.
Sento un rumore sospetto. Devo spostarmi. Continuo dopo.
Kanda
15 Luglio 1859
Stupido idiota,
sei ancora vivo? Ohi! Non farti ammazzare prima che possa pensarci io.
Non ho gettato le precedenti lettere. Non so nemmeno io perché. Forse per tenere traccia dei miei pensieri.
Sarai felice di sapere che senza di te non sono riusciti a trovarmi per portarmi alla stupida festa a sorpresa. Komui ha provato anche a mandarmi contro Komurin e l'ho fatto a pezzi.
Lo scorso anno credevano di avermi fregato e invece ero lì solo per merito tuo. Non ci ero 'cascato', come diresti tu. Mi faceva comodo però che lo credessero, per avere una scusa di stare con te.
Posso immaginare la meraviglia sul tuo viso. Sì, non mi hai 'costretto' a ballare con te. Volevo che mi insegnassi. Volevo che mi stringessi fra le braccia.
Adesso dopo più di sei mesi che sei sparito, sono finalmente pronto ad ammetterlo. Ti stupisce? Tch. Stupisce anche me. Ma ho cercato di dare un nome al vuoto che sento dentro e pretendere di non sapere perché, a un certo punto ha smesso di avere un senso. Sei tu quel vuoto.
Per quanto idiota e irritante e sempre lì a parlare a cazzo, cercavi di non farmi restare solo, anche se io volevo stare da solo. Chissà, invece adesso dover stare da dolo mi è diventato insopportabile.
Partire in continuazione è diventato irritante. Sono pentito di essere rimasto, ma che altro potevo fare? È la sola vita che conosco.
Ricordo la sera che sei venuto da me per dirmi che partivi... avrei voluto piantare tutto e seguirti, ma non potevo chiedertelo. Come mi giustificavo? E poi tu mi hai abbracciato e baciato e ho capito che era un addio. Che te ne andavi per sempre. Non potevo accettarlo. Non potevo affrontarlo. E non sapevo cosa dire, quindi ti ho chiuso fuori. Ma sono rimasto ad ascoltare, appoggiato con le spalle alla porta. Sono stato sveglio tutta la notte e ho sentito quando Bookman è venuto a prenderti.
Ora che so cosa dirti, tu non ci sei più. E io sono prigioniero di questa vita e di me stesso.
Ora posso dirti – ma solo perché non potrai leggerlo finché non decido se farti avere o meno queste lettere – che i giorni dopo che te ne sei andato ho riflettuto seriamente di venirti a cercare. È stata solo la vergogna a fermarmi. Perché, nonostante il bacio che mi hai dato, non sono davvero sicuro che tu mi voglia. Non sono nemmeno sicuro che ti ricordi ancora di me, adesso. E quando riemerge la rabbia, vorrei tanto averti davanti per pestarti a dovere, come ti meriti.
Per urlarti in faccia come sempre che sei solo un dannato idiota.
Lenalee continua a insegnarmi, ma non sono certo queste le lettere che mi corregge. Ne scrivo di stupide giusto per esercizio. Ora devo incontrarla da Jerry.
Mi chiederà di nuovo se sto bene, se mangio abbastanza e se mi manchi. Come se avesse la minima importanza ammetterlo o no. Come se dicendolo ad alta voce cambiasse qualcosa.
No, non mi manchi! Affanculo il mondo!
Ricorda che se fai qualche sciocchezza come tuo solito, ti ammazzo io!
Kanda
10 agosto 1569
Brutto idiota,
smetti subito di sorridere come un cretino, mi convinci solo di più della tua idiozia!
Lo so che giorno è oggi, non serve che mi guardi come un animale ferito. E no non ti faccio gli auguri è una cosa stupida festeggiare la nascita di un idiota come te.
No, non sto facendo finta. No non ti ho preso un regalo, anche se mi cerchi addosso non lo trovi. No, non è perché lo ho nascosto! E piantala di ridere, mi fai sentire più stupido di te a scrivere cose senza senso immaginando le tue reazioni.
Odio i compleanni. Sì perché sono un bastardo insensibile, proprio come dicono tutti, non dovresti meravigliarti più ormai.
E mi irrita che non ti importa mai di come la penso, per te va bene qualunque scusa per buttarmi le braccia al collo o cercare di toccarmi sulla spalla, intrecciarti con i miei capelli o prendermi le mani, facendo finta che sia tutto normale.
Smetti subito di fare il broncio, odio quando mi fai sentire in colpa! Sì, non sembra, perché sono bravo a far finta di fregarmene di tutto, ma vederti quell'espressione ferita mi fa sentire in colpa. Anche se sono convinto che di solito fingi.
So che mi pentirò molto amaramente di quello che sto per scriverti. Anche se non lo leggerai mai. Oggi ti permetterei di abbracciarmi e vorrei essere lì con te per fare almeno un brindisi, visto che di mangiare le cose disgustose che piacciono a te non se ne parla, soprattutto i dolci da vomito che si usano per i compleanni.
Se mai ci rivedremo, cercherò di essere meno brusco e festeggerò con te il compleanno. Anche il mio. Sì davvero. Oh smettila di ridere o ti prendo a calci! Ripensandoci lo farò lo stesso quando ti rivedo.
Se ti rivedo. C'è una cosa che ti devo dire sulla guerra. La situazione è peggiorata e domani pare ci sarà una nuova riunione dei Supervisori superstiti agli ultimi attacchi dei Noah. Non so cosa quegli idioti decideranno, ma di certo non sarà una decisione buona o saggia. E io ci andrò di mezzo quello è sicuro.
Conto che verrai al mio funerale, in quel caso. Altrimenti ti perseguiterò come fantasma per il resto dei tuoi giorni.
È una minaccia, baka usagi.
Kanda
10 settembre 1859
Stupido idiota,
vorrei tanto sbatterti la testa contro il muro.
Oggi ci hanno detto che i Bookmen non parteciperanno a nessuna delle missioni contro il Conte e i Noah. Me lo aspettavo, ma mi manda in bestia comunque questa codardia da parte del tuo amato maestro. E mi fa rabbia che tu voglia obbedirgli.
In ogni caso, pare che ci muoveremo molto presto, hanno scoperto cosa stavano complottando e dove si nascondevano.
E vogliono usare moyashi controllato dall'Ispettore Link. Non ho capito come o cosa vogliono fare, ma non mi piace per niente. Tch. Non mi piace mai niente di quello che decidono di fare, è vero e questa volta ti do ragione.
Questa volta qualunque cosa mi dicano di fare, io penserò a pararmi il culo e col cavolo che mi faccio ammazzare per loro.
Ammetto che durante tutta la mia vita non ho desiderato altro che farla finita con questo tormento senza scopo. Poi sei arrivato tu con la tua idiozia e qualcosa è cambiato. Il vuoto che avevo dentro è diventato meno pesante da sopportare. Il buio che mi circondava meno fitto.
Ho deciso di guardare in faccia alla realtà e concedere a me stesso di avere sentimenti. Se esiste il modo per me di sopravvivere per ritrovarti, io lo userò a ogni costo.
Non mi avranno mai, te lo prometto.
Vorrei poterti dire di persona di stare al sicuro, penso a tutto io.
Kanda
15 Ottobre 1859
Ciao, idiota.
È confermato, stanotte ci muoviamo. Per ora sono nel gruppo del Generale Tiedoll, con Marie e quel deficiente inutile di Chaoji. Non è escluso però che mi mandino con moyashi all'ultimo. Spero che questa missione non si riveli il gran casino che promette. Sono davvero stanco di essere usato come arma e tenuto prigioniero per servirli meglio.
Se ti sta passando per la testa di correre qui come l'idiota che sei, ripensaci. È stupido e saresti solo una palla al piede. Inoltre sembra che per qualche assurda ragione il Conte stia cercando di scoprire dove siete. Non fare sciocchezze.
Maledizione! Come se potessi leggere i miei avvertimenti. Ingoierò il mio orgoglio e dirò a Komui di avvisare Bookman. Sono certo che lui sa dove siete anche se finge di no.
Augurami buona fortuna perché ne avrò bisogno.
Kanda
10 novembre 1859
Ciao, Lavi.
Sono vivo. Un po' ammaccato, ma vivo. Come pensavo il favoloso piano di Lvellie era una gigantesca stronzata. Ci abbiamo quasi lasciato la pelle tutti quanti.
Anche il Conte però ne è uscito azzoppato perché gli abbiamo fatto secchi due Noah. Sì, uno l'ho falciato io.
L'altro moyashi. Fa impressione quello che diventa quando cede al lato Noah. Per fortuna che il nostro coraggioso Ispettore Link riesce a domarlo, quando si impegna.
Sì era puro sarcasmo. La mia stima dell'Ispettore non è mai stata alta, lo sanno tutti.
Abbiamo conquistato un po' di tranquillità dopo questi scontri. Almeno spero. Dobbiamo tutti leccarci le ferite, inclusi i Noah.
Vorrei poterti dire di persona che sto bene. Ho riprovato con il golem, ma senza successo.
Ti penso. Sì. E mi illudo che anche tu lo faccia. E mi sento stupido solo per averlo pensato non solo scritto.
Bada a te che ci vuoi niente a cacciarti nei guai.
Kanda
12 dicembre 1859
Caro Lavi,
so cosa stai pensando ora. Per qualche assurda ragione, ci sto pensando anche io e mi fa sentire un idiota più grosso di te. Mi sto rammollendo a forza di fare concessioni a causa dei sentimenti che provo.
Finalmente credo di avere imparato come scrivere una lettera accettabile. No, non significa che te ne invierò davvero una.
Qui al quartier generale sono iniziati i preparativi per tu sai cosa. Già, Komui sta facendo mettere festoni e palline ovunque e nell'atrio ora c'è un enorme albero. Credo che fra poco riempiranno di palline e luci anche quello. Di sicuro io non li aiuterò.
Però vederli mi ha ricordato che a te piaceva. Non sei cristiano, ma ti piaceva l'aria di festa che il Natale si tira dietro. Io non l'ho mai sopportata tutta quella finta felicità. Capisco però che a chi ci crede piaccia. Quello che mi irrita di più è che Lenalee costringerà tutti ad aprire regali inutili.
Siccome tu sei idiota quanto loro, so che hai comprato un altro regalo per me. Cos'è questa volta? Un nastro per capelli con cui ti potrò strangolare?
Non so come mai, ma mi fa sentire meglio scrivere i miei pensieri su carta. Forse perché così faccio ordine nella mia mente. Lenalee dice che è per quello che mi ci trovo bene.
Faranno anche una grande festa per l'ultimo dell'anno. Una di quelle che ho sempre odiato e a cui mi hanno sempre costretto a partecipare con ricatti e minacce. Quest'anno non sarà diverso, solo, sarà senza di te. L'unica cosa che la rendeva in qualche modo sopportabile.
Non verrai, vero? È impossibile che Bookman accetti l'invito, lo so. Credo che nemmeno lo riceverà vista la situazione.
Tu ricorda soltanto che se ti presenti con un regalo ti decapito sul serio questa volta.
Buon Natale.
Kanda
28 dicembre 1859
Caro Lavi,
anche se per una strana e assurda combinazione di eventi tu avessi potuto essere qui per la fine dell'anno, purtroppo sarò io a non esserci.
Oggi Komui mi ha fatto sapere che voleva vedermi e quando ci sono andato mi ha mollato il dossier di una missione. Parto stanotte e non ho idea di quanto tempo mi ci vorrà a portare a termine la ricerca dell'Innocence.
Sono sicuro che mi ci vorrà un po', perché la destinazione finale è lontana dal portale. Però almeno ci sarà un Finder ad aspettarmi, quindi avrò una guida pratica del posto. Magra consolazione.
Devo confessarti una cosa che ti farà ridere e che userai contro di me finché non ti avrò ucciso. Ti avevo preso un regalo per Natale. No, non ti dirò mai cos'era. Giusto se dovessimo incontrarci di nuovo per davvero potrei decidere di dartelo. Se tu mi darai il tuo. L'hai comprato, vero?
Anche se sei un idiota senza speranza, sei il mio idiota e ti conosco meglio di quanto credi.
Non girare senza sciarpa.
Kanda
15 gennaio 1860
Caro Lavi,
ho saputo che siete stati qui, proprio durante quelle due maledette settimane che sono stato mandato a occuparmi di quella missione. Non so tu, ma a me puzza. Di solito Komui ci tiene tanto che si stia tutti insieme per le sue amatissime 'feste' e poi all'improvviso prende e mi manda via in missione, a sorpresa. Sono molto sicuro che ci sia Bookman dietro. Deve aver chiesto lui di allontanarmi e se lo hanno accontentato, deve aver avuto delle informazioni che gli servivano davvero tanto.
I vertici dell'Ordine Oscuro ci venderebbero tutti senza pensarci due volte se gli servisse a vincere la guerra.
Hanno rischiato le nostre vite già una volta mettendo il naso dove non dovevano e usato cose pericolose come la materia oscura del Conte. Tu sai cosa stanno tramando ora?
Non posso fare a meno di chiedermi se tu e il vecchio siete coinvolti, se anche non combattendo gli diate comunque informazioni.
Sì, sono molto arrabbiato di non essere stato qui. Ormai è stupido negarlo, volevo vederti più d'ogni altra cosa e mi chiedo se Bookman sappia che ci sono dentro anche io.
Stai molto attento.
Kanda
16 febbraio 1860
Caro Lavi,
sono vivo. Sì ce l'ho fatta di nuovo. È stato uno scontro terribile e questa volta ci sono state tante perdite. Anche persone a te care. Komui nel suo bel discorso della vittoria ha detto che tu e il vecchio alla fine vi siete battuti con noi. Quindi immagino che sapiate come sono andate a finire le cose. Moyashi ci ha lasciato le penne e anche l'Ispettore. Non posso dire che mi dispiace. Ho sempre pensato che qualcuno con un Noah dentro non potesse sopravvivere.
Adesso che l'Ordine Oscuro ha vinto e il Conte è stato ricacciato nell'abisso da cui veniva, io non ho più uno scopo. Dovrò decidere cosa fare della mia vita.
Lenalee dice che ora sono libero, che dovrei essere felice e festeggiare la vittoria con loro. Io non mi sento felice e non capisco come lei lo sia, dopo la morte di moyashi. Eppure non sembra spezzata, credo che avesse abbandonato la speranza di salvarlo già da un po'.
Komui dice che dovrei pensare a vivere in pace i giorni che mi restano e io penso a te. Tu cosa hai deciso di fare? Me lo chiedo in continuazione, perché le nostre vite sono collegate. So che lo sono, non ci può essere altra spiegazione al legame che c'è fra noi. Almeno, io lo vedo così. Quello che c'è fra noi non è amicizia. È molto di più e me ne sono reso conto da un bel pezzo, forse anche prima di te. Ma con i sentimenti sono un disastro e ho preferito far finta che non esistessero.
Adesso sono pronto ad ammettere di aver bisogno di te.
La domanda è se tu hai bisogno di me. Gira voce che diventerai un Bookman a tutti gli effetti fra poco. Che è tutto già deciso.
Spero di avere notizie direttamente da te, in quel caso.
Mi manchi.
Kanda
22 marzo 1860
Caro Lavi,
mi hanno detto che hai scelto di diventare un Bookman. Non so cosa questo significhi per noi, vorrei credere che ci sia una speranza. Ma la vita mi è sempre stata nemica e quindi non posso concedermi la debolezza di illudermi. Non posso continuare a ripetermi che alla fine tornerai da me, solo perché sei anche tu libero. Però adesso il vecchio non ti seguirà più, giusto? Potresti rompere tutte le stupide regole dei Bookman e nessuno lo verrebbe mai a sapere.
Potrei unirmi a te nei tuoi viaggi, alla fine una scorta ti può fare comodo ed è una buona copertura, a prova di sospetti anche per il clan. Nessuna interferenza con la vostra amata 'storia', anche perché io per il mondo non esisto, quello che faccio non ha importanza. Sono un'arma diventata inutile.
Komui ha addirittura paura che adesso potrebbero decidere di liberarsi di me. Devono solo provarci e li faccio tutti a fette.
Credo----------
Cazzo, questo non me lo aspettavo. So dove sei, brutto idiota. Komui lo ha detto ora a Lenalee e lei l'ha gridato per tutta la caffetteria. Non era necessario, poteva anche venirmi vicino per dirmelo.
Mi domando se sia stata una tua idea di far arrivare qui questa notizia. Mi stai provocando? Perché funziona. Il posto di cui parlano è uno di quelli raggiunti dai portali. Dicono che smetteranno presto di funzionare, per cui devo approfittare subito.
La mia decisione è presa, se tu non vieni a cercarmi, lo farò io. Faccio i bagagli, brutto idiota, non ti azzardare ad andare via.
Vengo a prenderti, Lavi. Aspettami.
Ti voglio bene.
Kanda